👟 Sì, siamo andati al mare a Piedi. Siamo partiti da casa, da Alba, e siamo arrivati a Savona. Quasi tutto sulla sentieristica segnata così bene da Bruno Bonino del C.A.I. (Club Alpino Italiano) e tracciata sull’applicazione Wikiloc.
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Abbiamo impiegato tre giorni. La prima notte abbiamo fatto sosta dagli amici del “Nuovo Secolo” di Torre Bormida, la seconda nel B&B “Langhe di Liguria” a Piana Crixia, dai nuovi amici Maria e Guido. Visto che il quarto giorno le previsioni segnavano allerta, abbiamo accelerato per arrivare a Savona in un’unica tirata, comunque sotto una resistibile pioggia.
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Savona: quella città così storicamente collegata con Alba, lo sappiamo.
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Camminando si pensa. Si impara di nuovo la fatica, la pazienza. E da lì nasce la capacità di guardare le cose con più respiro, quindi più lontano. Si sale, si scende, a tratti batte forte il cuore, si sconfina, si fatica e si gioisce. È un trailer della vita.
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Attraversi paesaggi che cambiano; anche le parole cambiano, dal piemontese di Alba al ligure di Savona, passando per tutte le sfumature.
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E poi c’è l’acqua. O meglio… la sua assenza. Abbiamo trovato guadi completamente asciutti. E non poteva non venire in mente il tema dell’acqua, così urgente oggi, così necessario da affrontare.
Camminare in quelle zone significa anche ricordarsi che, tanto tempo fa, lì c’era il mare. E noi, dunque, abbiamo attraversato a piedi un antico fondale marino.
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Che bello camminare, che bello aspettare di arrivare.
Certamente, siamo tornati in treno.
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Ma provatela una volta. L’Alta Langa ha la grande possibilità di una sentieristica che non violenta il territorio. È una frontiera, e va sfruttata con intelligenza: permette un turismo lento, sano, autentico. Tre giorni ben spesi, quelli che servono per risorgere.
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Che bello camminare, che bello aspettare di arrivare. Da Alba al mare, a piedi, per l’Alta Langa, è possibile.
😅 Ps. Occhio al Todocco che rampigna da bestia.